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E pensare che non volevamo partecipare…

Lo diciamo sempre in parrocchia: non abbiamo più l’età per essere catechisti degli adolescenti. E da catechisti "dimissionari" siamo tentati di non partecipare al corso di formazione educatori "Va e anche tu fa cosi" che ci viene proposto.

Si tratta di un weekend dove attraverso approfondimenti e laboratori gli educatori trovano un aiuto per migliorare le loro capacità di gestione dei vari ambiti del percorso "Nello sguardo di un Altro".

Ci rendiamo però conto, anche se fosse solo per un altro anno, di quanto sia importante avere gli strumenti per guidare i ragazzi che ci vengono affidati e per provare a dare loro tutto quello che possiamo.

Quindi partiamo il venerdì sera verso Casa Francesco ad Ardea, sul litorale vicino Roma.

Ad accoglierci il sorriso e la gentilezza di Emilia e la simpatia di Sante. Ci sentiamo subito a casa. Ed è anche questo che ci permetterà di affrontare serenamente questi giorni intensi.

Il programma si sviluppa in un’alternanza di preghiera, interventi e approfondimenti di fra Mattia e di Laura Giulian in versione digitale, workshop e giochi. Si affrontano varie tematiche come la gestione delle relazioni nell’equipe, i parametri di costruzione di una catechesi, la gestione della condivisione, il cammino con i genitori, lo sviluppo delle attività trasversali ai moduli, la creazione e lo sviluppo dei campi, il ruolo e l’importanza del gioco, l’accompagnamento dei ragazzi con bisogni educativi speciali, il discernimento comunitario. E poi ci sono tante risate e le piacevoli chiacchierate a tavola. A partecipare al corso siamo infatti gli educatori dell’equipe della parrocchia San Giuseppe Moscati di Roma e un gruppo di giovani educatori di Napoli, precisamente di San Sebastiano al Vesuvio, con cui ci troviamo subito benissimo.

Proprio l’incontro con l’equipe di Napoli è stato un arricchimento per noi catechisti "fuori quota". È stato bello vedere il loro slancio e il loro entusiasmo e anche le loro grandi capacità nonostante la giovane età. Il confronto tra i nostri approcci, a volte diversi, ci ha dato consapevolezza di cosa potrebbe mancare a un adolescente avendo educatori di età troppo distante dalla loro.

Il ritmo del corso è serrato e nelle serate che si protraggono la stanchezza si fa un po’ sentire. Ci ritroviamo a pensare che sarebbe bello poter dedicare alla formazione qualche giorno in più di un solo fine settimana, per avere più respiro e tempi più dilatati. Perché queste giornate di formazione sono state belle e interessanti. Perché ci sono stati forniti strumenti sì di carattere generale, ma allo stesso tempo specifici del percorso, che permetteranno a noi educatori di affiancare i ragazzi nel loro cammino "Nello sguardo di un Altro". Perché ci hanno fatto riflettere sui nostri limiti, ma anche sulle nostre possibilità, sia personali che di gruppo.

Il corso è infatti anche un momento di verifica, di stimolo e di crescita per l’equipe. Proprio come equipe abbiamo vissuto uno dei momenti più belli, quando fra Mattia chi ha insegnato e guidato nell’arte del discernimento comunitario. Abbiamo fatto esperienza di quanto, attraverso la preghiera e seguendo dei semplici ma precisi passaggi, lo Spirito ci possa guidare anche nelle scelte di fondo che riguardano un gruppo unito, e come questo ci possa aiutare a camminare insieme permettendoci di amare di più.

Grazie quindi a fra Mattia, a Laura, ai ragazzi dell’equipe di Napoli, agli altri membri dell’equipe di Roma, a Emilia e Sante che ci hanno accolti.

Veramente tanta grazia di Dio in questo corso … e pensare che non volevamo partecipare!

Luca e Rita

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